trit_Confessiones_I74_60

C’è in verità cosa più misera di un misero che non commisera se stesso e piange la morte di Didone, che avveniva per amore di Enea, mentre non piange sulla morte propria, che avveniva per non amare te, Dio e lume del mio cuore, pane della interiore della mia anima , virtù fecondatrice della mia intelligenza, grembo del mio pensiero?

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