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Ho creato queste pagine per condividerle con i miei amici ancora in vita, ma, avendo notato che vi accedono anche altre persone, per soddisfare i curiosi riporto queste brevi note biografiche:  

Risiedo a Fano (PU)

Ho conseguito la maturità classica presso il liceo-ginnasio Nicola Zingarelli – Cerignola

Dopo 3 anni e 3 mesi, in anticipo di 9 mesi, ero laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Bari

Ho insegnato in Scuole Statali Superiori

Sono iscritto all’Ordine Giornalisti dal 15 ottobre 1983

Ho diretto una TV privata e alcuni periodici locali

Da gennaio 2022, in books of Felice Massaro  riporterò monografie, saggi, ecc. rinvenibili anche su Google Play Libri.  La prima pubblicazione l’ho riportata oggi, 6 gennaio 2022.   

Negli Anni ’90 ho pubblicato diversi testi scolastici adottati in molte scuole superiori. Riporto alcune pagine di ogni opera:

Profili di attualità – Triennio Ladisa, Bari 1998
Profili di attualità – Biennio Ladisa, Bari 1997
Tracce per il tema di attualità Ethel Editoriale G. Mondadori, Milano, 1996
Per vivere meglio Ethel Editoriale G. Mondadori, Milano, 1996
Graffiti di attualità – Antologia interdisciplinare Ladisa, Bari – 1995
   
Jus et proprietas nel periodo avignonese Excalibur, 1988

Traduttore latino-italiano

Questa sezione del sito, che inizialmente usavo per diletto personale condividendola con alcuni amici, l’ho resa pubblica in modo che vi possa accedere chi, rinunciando all’azione per età o per l’eccessiva corruzione che corrode la nostra Repubblica, non potendo rimanere l’animo in ozio, s’immerga nello studio dei classici sperando di avere qualche degno conforto … Per saperne di più

 

Testi latini

Riporto testi latini tratti da diverse fonti, disponibili grazie alle scansioni di intere biblioteche fatte da Google e dagli stessi Istituti proprietari degli originali antichi. I testi che riporto non sono destinati a scopi di ricerca, non sono da considerare sostituti di edizioni critiche o materiale utile per scopi filologici. Li ho riportati per facilitare la lettura on-line e per aiutare coloro che perseguono scopi educativi o personali. Per saperne di più

 

A piattaforme che si occupano di giornalismo investigativo, ho affidato alcune indagini su argomenti delicati presentati dai media di massa in maniera a dir poco distorta.  Qui riporto una mia recente pubblicazione digitale sulla vicenda delle cellule staminali di Brescia, nota con il termine “Stamina” trasformato in un neologismo con significato fortemente spregiativo da alcuni ricercatori con conflitti di interesse. L’ebook si può scaricare gratuitamente.

I medici di Brescia rifiutarono la proposta di patteggiamento del p.m. Guariniello e, dopo diversi anni , hanno trovato il proverbiale giudice di Berlino. Tutti assolti con formula piena. Il giudice di appello di Torino, con sentenza 4625 del 21/6/2019, rileva che quelle cellule erano pericolose solo “in astratto” (cioè nella testa dei denigratori) ma non si sono rivelate tali “in concreto”. Assolve i medici per le infusioni fatte nel periodo 2013-2014 (dopo la legge Balduzzi che le legalizzava) e ci tiene anche a precisare che, per il “reato” commesso dal 2011 al 2012 (prima della legge Balduzzi ma consentite dal decreto Turco/Fazio), pur se prescritto, la “pronuncia assolutoria piena prevale sulla declaratoria di estinzione del reato”. Accoglie così la domanda dei medici che, pur di ottenere piena giustizia, rinunciarono al beneficio della prescrizione. I medici avevano rinunciato anche alla prescrizione!

Il giudice dispone persino la restituzione delle cellule, ma di quei bambini che ne furono privati sono rimasti in tre e, in seguito alle iniziative dei denigratori, la legge ad hoc che legalizzava le infusioni era stata abolita. 

All’interno di tale dossier, ho inserito una ricerca sui reali risultati incredibilmente deludenti di Telethon, la riporto QUI. 

La Bussola è l’ultimo periodico da me diretto. Fondato da giovani iscritti all’Associazione Liberamente, tentava di arginare la sfrontatezza di coloro che sono avvezzi a mettere le mani sul territorio. Tali finalità giornalistiche non si possono perseguire se si opera in alto loco dove stultorum numerus infinitus est: In quegli ambienti si rischia di svolgere il ruolo di servum pecus con la conseguente mortificazione della propria dignità e indipendenza.