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109. Poi ve ne sono, da questi molto diversi, d’animo schietto ed aperto, aborrenti dai sotterfugi e dagli agguati, amici della verità, nemici della frode: ed altri, i quali sosterrebbero qualunque travaglio, servirebbero a chiunque, pur di giungere al proprio intento, come vedevamo fare a Silla e a Marco Crasso. Per questo rispetto lo spartano Lisandro, uomo molto scaltro e paziente, l’oppostodi Callicratida, che successe a Lisandro nel comando dell’armata. Allo stesso modo, nel conversare familiare, sebbene si sia potenti, bisogna sembrare uno dei tanti. L’abbiamo notato nei due Catuli, padre e figlio, e anche in Quinto Mucio Mancia. Ho sentito dire dai nostri vecchi che la stessa disinvoltura l’ebbe Publio Scipione Nasica; al contrario, suo padre, quello che represse gli scellerati tentativi di Tiberio Gracco, non aveva alcuna affabilità nel parlare e non l’ebbe neanche Senocrate, il più rigido e burbero dei filosofi, il quale, appunto per questa mancanza di affabilità, fu grande e famoso. Ci sono poi numerosissime differenze psicologiche e morali che, tuttavia, non meritano biasimo.

TESTO TRADOTTO

trlat_DeOfficiis_I_331_134 Sunt his alii multum dispares, simplices et aperti, qui nihil ex occulto, nihil de insidiis agendum putant, veritatis cultores, fraudis inimici, itemque alii, qui quidvis perpetiantur, cuivis deserviant, dum quod velint consequantur, ut Sullam et M. Crassum videbamus. quo in genere versutissimum et patientissimum Lacedaemonium Lysandrum accepimus, contraque Callicratidan, qui praefectus classis proximus post Lysandrum fuit. Itemque in sermonibus alium , quamvis praepotens sit, efficere, ut unus de multis esse videatur, quod in Catulo, et in patre et in filio, idemque in Q. Mucio, + Mancia vidimus. Audivi ex maioribus natu, hoc idem fuisse in P. Scipione Nasica, contraque patrem eius, illum qui Ti. Gracchi conatus perditos vindicavit, nullam comitatem habuisse sermonis, ob eamque rem ipsam magnum et clarum fuisse. Innumerabiles aliae dissimilitudines sunt naturae morumque, minime tamen vituperandorum.