trit_DeOfficiis_I_319_49

E il genere stesso dello scherzo dev’essere, non eccessivo o smodato, ma onesto e gentile.  Come non concediamo ai fanciulli ogni libertà nei giochi, ma solo quella che non è contraria alle azioni che l’onestà richiede, così anche nello scherzo risplenda un barlume d’animo gentile.