trit_DeOfficiis_I_142_68

In sec­on­do luo­go, pec­ca­no di cupidi­gia, in quan­to tale gen­erosità impli­ca per lo più la bramosia di rapire e di sot­trarre ille­gal­mente per aver modo e agio di fare elargizioni; in ter­zo luo­go, pec­ca­no d’am­bizione: infat­ti, la mag­gior parte di cos­toro, non tan­to per nat­u­rale gen­erosità, quan­to per pre­po­tente vana­glo­ria, pur di apparire ben­efi­ci, fan­no molte cose che sem­bra­no sca­turire più da osten­tazione che da sin­cera benevolenza.

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