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Si ritiene così che quella materia, che (Panezio) ritenne di natura triplice, deve invece distribuirsi in cinque parti.  Prima di tutto, dunque, si dovrà ragionare dell’onestà, ma sotto due aspetti; poi, con lo stesso metodo, dell’utile; infine si dovranno confrontare tra loro questi due principi.

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Ita quam ille triplicem putavit esse rationem in quinque partes distribui debere reperitur. Primum igitur est de honesto, sed dupliciter, tum pari ratione de utili, post de comparatione eorum disserendum.