Presentazione
dell’opera digitaleDiversi anni fa cominciai a mettere in rete questo lavoro per condividerlo con alcuni amici, rendendo pubbliche solo alcune traduzioni. Avendo notato molti accessi, decisi di rendere pubbliche le traduzioni già fatte e le altre che man mano completavo consentendo l’accesso a chiunque fosse capitato per caso o a coloro che, rinunciando all’azione per età o per l’eccessiva corruzione che corrode la nostra Repubblica, non potendo abbandonare l’animo all’ozio, s’immergono nello studio dei classici sperando di avere qualche degno conforto.
Tutti i testi sono tradotti in italiano ma non ho seguito le mode attuali ultimamente in uso persino in alcuni istituti universitari che ricorrono a software con algoritmi intelligenti per tradurre le lingue.
Non vi è algoritmo che possa tradurre la sensibilità artistica di un grande autore latino, dato il rapporto molto stretto fra semantica, semiologia, logica, psicologia, antropologia linguistica e quant’altro.
Il sito è stato continuamente aggiornato. Alle mie traduzioni, ‘fatte a mano’, ne aggiungerò altre disponibili su Internet: brani delle Confessiones; della Summa Theologiae; del Codex Iuris Canonici. Anche queste sono traduzioni fatte a mano, prelevate da fonti ufficiali per offrire un ventaglio di confronto sui diversi stili.
I brani scelti riguardano soprattutto temi drammaticamente attuali che consentono di storicizzare il presente e attualizzare il passato. Digitando, ad esempio, uno di questi termini, nei suoi casi - generi e numeri (adoptionis, iustitia, filius), si potrà notare quanto ci stiamo allontanando dalle nostre radici.
Così Cicerone scriveva al figlio Bruto. Si ha l’impressione che sia stato scritto oggi.
Infinita nostalgia per il passato ma, soprattutto, tanto dolore per il trionfo della corruzione e la decadenza dei costumi.