“Impossibile fermarli senza un parere scientifico”

[dropcap]P[/dropcap]erché era indispensabile il parere del Comitato Scientifico? E ancora, perché era indispensabile sostenere che il trattamento fosse pericoloso, ignorando le prove contrarie? Perché si è persino tenuto nascosto un provvedimento amministrativo impugnabile, presentato improvvisamente nell’ultima seduta del Tribunale del Riesame pur non essendo stato pubblicato, notificato e, quindi, impugnato? Perché il patteggiamento?

Può essere illuminante un’intervista a Beniamino Deidda – membro del direttivo della Scuola superiore di magistratura:




Le richieste di rinvio a giudizio per Vannoni e soci «sono un azzardo in assenza di risultanze scientifiche ufficiali sulla dannosità di Stamina. E i giudici che hanno ordinato la prosecuzione delle infusioni a Brescia hanno solo applicato il diritto costituzionale alla libertà di cura, che nei casi di necessità e urgenza non può essere ignorato se non è dimostrata la pericolosità del trattamento. Anche qualora sia considerato «inutile» da qualche organo scientifico.
Beniamino Deidda, un posto in prima fila nel direttivo della Scuola superiore di magistratura, su Stamina va decisamente controcorrente rispetto al coro di proteste che da mesi si levano dal mondo scientifico contro le ordinanze pro-Vannoni.

Riporto l’intervista integrale:

  • Tra l’ordine di tanti giudici a proseguire le infusioni e le richieste di rinvio a giudizio di Torino non vede una contraddizione?
    Diciamo subito che si tratta di ambiti diversi, il primo civile e il secondo penale. E se devo dirla tutta quelle richieste di rinvio a giudizio per somministrazione di farmaci pericolosi del Procuratore Guariniello mi sembrano un azzardo dal momento che stiamo aspettando delle risultanze scientifiche che lo dimostrino.
    Almeno in via ufficiale, giacché il comitato scientifico nominato dal Ministro della salute Lorenzin non ha ancora espresso un parere.
  • Quindi i giudici hanno fatto bene ad ordinare il proseguimento del presunto trattamento?
    In verità le decisioni sono state condizionate di volta in volta anche dal caso.
    Molto è dipeso dal parere espresso dai consulenti tecnici nominati dai giudici. Ma dove si è optato per la prosecuzione delle infusioni questo è dovuto dal fatto che, non risultando da documenti ufficiali che faccia male, si è applicato il principio costituzionale della libertà di cura.
  • Nonostante un ente pubblico di ricerca importante come l’Istituto Superiore di Sanità abbia bocciato Stamina?
    L’Istituto in verità dice che è inutile non che sia pericolosa e questo non è sufficiente a vietare ai giudici di appellarsi all’articolo 700 del codice di procedura civile, che in via cautelare, nei casi gravi e urgenti, consente ai giudici di fare un ragionamento del tipo: intanto facciamo e poi vediamo.
  • Ma anche per somministrare una terapia per via compassionevole serve qualche evidenza scientifica…
    Ma non sull’efficacia terapeutica del presunto trattamento, bensì sulla sua non nocività. Fermo restando che le cure devono essere somministrate in ospedali sicuri.
  • Sta dicendo che non si può fare nulla per fermare il caos di Brescia?
    Dico che in mancanza di pareri scientifici ufficiali è inutile prendersela con il ministro della Giustizia. Le lamentele andrebbero casomai girate al comitato scientifico nominato dalla Lorenzin che ancora non decide. (ndr il comitato scientifico non aveva ancora convocato Stamina…).

 

 




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