Il parere del secondo Comitato Scientifico

Nell’ultima udienza davanti al Tribunale del Riesame, il 22.10.2014 il P.M. Guariniello produce il parere del secondo Comitato Scientifico (QUI il testo tradotto). Datato 02,10.2014, inviato l’8 ottobre 2014 tramite fax dal Ministero al P.M. che ne avrebbe fatto richiesta, è firmato da cinque componenti su nove. Tra i cinque ci sono i rappresentanti di quelle associazioni estranee ai ricorrenti.

TALE PARERE NON ERA STATO NEMMENO UFFICIALIZZATO. IL MINISTERO NE PRENDERÀ ATTO SOLAMENTE IN DATA 4 NOVEMBRE 2014, QUINDI DOPO L’UDIENZA CONCLUSIVA DAVANTI AL  TRIBUNALE DEL RIESAME.

In calce alla Presa d’Atto è riportato:

Il presente provvedimento è comunicato a Stamina Foundation. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Chiaro? Tra l’altro, la notifica andava formalizzata anche ai ricorrenti essendo stati ritenuti dal TAR Lazio contraddittori legittimi.




SI EVINCE CHE SI TRATTA DI UN PARERE NON UFFICIALIZZATO, TENUTO NASCOSTO AGLI INTERESSATI PUR ESSENDO IMPUGNABILE, MANCANTE DELLA PRESA D’ATTO E, PER QUESTO, NON ANCORA IMPUGNATO. UN PARERE CHE NON POTEVA ESSERE CONSIDERATO “PROVA” DA UN TRIBUNALE DI RIESAME CHE, INVECE, AVREBBE DOVUTO IMMEDIATAMENTE RESTITUIRLO AL MITTENTE E CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI RICORRERE, ENTRO I PREVISTI SESSANTA O NOVANTA GIORNI DALLA PRESA D’ATTO, DAVANTI AGLI UNICI ORGANI COMPETENTI CHE SONO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE O IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

Tale report, con violazioni ancor più rilevanti del primo, assume notevole importanza ai fini della pronuncia dello stesso Tribunale e della Cassazione:

  1. A tale proposito occorre evidenziare che nonostante il TAR Lazio abbia accolto il ricorso presentato da STAMINA avverso il primo parere emesso 1’11.9.2013 (sul presupposto che alcuni componenti non avrebbero garantito obiettività ed imparzialità essendosi già in precedenza espressi in termini negativi sul “metodo Stamina”), tale circostanza non incide sulla rilevanza scientifica delle considerazioni espresse da coloro che comunque sono e rimangono professionisti del settore.
    Ancora una doverosa precisazione. Il Comitato Scientifico, nel valutare il “metodo Stamina” e la praticabilità di una sperimentazione scientifica, si è espresso nel pieno contraddittorio delle parti, tenendo cioè in considerazione tutta la documentazione prodotta da STAMINA nel corso delle varie riunioni (e in particolare durante quelle del 12.7.2013, quando era stato sentito VANNONI e del 1°.8.2013, quando STAMINA aveva messo a disposizione del Comitato i protocolli e la documentazione sulle procedure del “metodo Stamina”).
    Ebbene, il risultato finale è che non esiste alcun “metodo Stamina” che possa chiamarsi tale.

NON CREDIAMO, commentavano eufemisticamente i ricorrenti, CHE IL TRIBUNALE CONOSCESSE L’ORDINANZA DEL TAR, LE LINEE GUIDA DETTATE E LE VIOLAZIONI ELENCATE. Non era certamente a conoscenza che il principio del contraddittorio andava rispettato prima, durante e dopo la consegna del metodo. Ignora, continuavano rammaricati ma non stupiti (ne hanno viste di peggio), che il principio del contraddittorio è anche un nostro diritto leso da quelle associazioni di malati estranee, anzi ostili, alle nostre vicende. Fatto ancor più grave, il nostro diritto è stato calpestato proprio in quell’Aula, ove quel parere è stato messo fuori all’ultimo momento, tenuto persino nascosto e non ufficializzato, quindi, fino a quel momento, non impugnabile violando gravemente un nostro preciso diritto.

QUI MI SOFFERMO SUI VIZI DI LEGITTIMITÀ ELENCATI DAL TAR Lazio

  1. Doveva ritenersi illegittimo il parere negativo…;

  2. Doveva ritenersi illegittima la pretesa del precedente Comitato Scientifico…;

  3. Doveva ritenersi illegittimo l’operato del Comitato scientifico in merito…;

  4. Doveva ritenersi illegittimo l’operato del Comitato scientifico teso a…;

  5. Doveva ritenersi illegittima la superficialità dell’istruttoria…;

  6. Doveva ritenersi infine illegittimo l’operato complessivo del Ministero della Salute….

IL SECONDO COMITATO SCIENTIFICO AVEVA DISATTESO TALI DIRETTIVE COMPORTANDOSI ANCOR PEGGIO, PARTENDO ADDIRITTURA DALLE CONCLUSIONI ILLEGITTIME DEL PRIMO COMITATO. E IL TRIBUNALE DEL RIESAME LEGITTIMA PERSINO QUEL COMITATO IL CUI COMPORTAMENTO ERA GIÀ STATO DICHIARATO ILLEGITTIMO DAL TAR.

Nelle pagine precedenti, mi sono già soffermato sull’insediamento del secondo Comitato Scientifico, sulla sua composizione, sul parere fulmineo, sulla spartizione dei 3 milioni destinati alla sperimentazione e sulle offese volate tra i protagonisti che avevano ostacolato e impedito l’inizio della sperimentazione. Si davano dello “Stamina”, divenuto grazie a loro, sinonimo del peggio che c’è, pur smentito da tanta documentazione. È sufficiente ricordare il documento 58/2013 ove l’AIFA e l’Istituto Superiore di Sanità rassicurano il Ministro della Salute, non ravvedono in quelle cellule pericolosissime alcun pericolo o intruglio per cui tutta la vicenda meriterebbe una totale riconsiderazione in altre sedi.

Il report del secondo Comitato Scientifico era estremamente necessario per vincere la partita del sequestro. Impossibile fermarli senza un parere scientifico, spiegava in una intervista Beniamino Deidda, membro del direttivo della Scuola Superiore di Magistratura.

Il 24.10.2014 il Tribunale del Riesame pubblica l’Avviso di Deposito ai sensi dell’art. 128 c.p.p.; conferma l’impugnato decreto di sequestro; condanna alle spese della procedura incidentale i 12 ricorrenti che avevano proposto distinti ricorsi con allegati per un totale di oltre un migliaio di pagine. La decisione era stata presa con la velocità della luce, dopo appena 40 ore dall’udienza, nonostante i ricorsi fossero 12 per un totale di oltre mille pagine. Sic!