Vaccini e consenso informato

L’attuale pratica vaccinale –  100 domande al ministro Beatrice Lorenzin – Lettera aperta

La potestà dei genitori è riconosciuta dall’art. 30, primo e secondo comma, della Costituzione. Essa non è intesa come libertà personale ma come diritto-dovere che trova nell’interesse del figlio la sua funzione e il suo limite.




Non si tratta di un potere assoluto e incontrollato. Nessuno, tanto  meno un ministro, ha un simile potere. La potestà dei genitori va intesa come obbligo costituzionale di garantire i beni fondamentali del minore quali la salute e l’istruzione che, nel senso più lato, vuol dire maturità intellettuale e morale. Ne consegue che il genitore deve essere soprattutto informato perché possa prendere consapevolmente delle decisioni.

In questi giorni Lei, signor ministro, ha lanciato un allarme riguardante l’ ondata anti-vaccini che scatenerebbe epidemie di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite, la pertosse (apro subito una parentesi perché eviti ulteriori figuracce a giornalisti, anche autorevoli, che Lei sta coinvolgendo: il tetano non è epidemico, l’epatite B neppure, ma riprenderò e continuerò più avanti).

Ha lanciato una vera e propria campagna mediatica che mi ricorda un’altra, recente…

Anche questa volta Lei ha fatto scendere in campo giornalisti di terza mano e giornalisti ragguardevoli ma impreparati sull’argomento e, ciò nonostante, consenzienti a diffondere il suo allarme e a voler far credere che la vaccinazione sia assolutamente sicura. Forse è questo che allontana il cittadino dalle Istituzioni, la mancanza di un rapporto basato sulla sincerità.

In effetti, in questi anni si stanno diffondendo delle epidemie. Ma non si tratta di pertosse o di tetano. Sono nuove malattie, circa ottomila, che vengono definite rare e stanno allarmando l’umanità. Malattie senza terapia a esito infausto.

Si dà il caso, poi, che tanti bambini, dopo la somministrazione dei vaccini, cominciano a perdere il loro ottimo stato di salute. Iniziano le prime diagnosi (allergia, asma, dermatite atopica, bronchiolite in lattante, disidratazione in enterite da rotavirus, ecc.); vengono somministrati i primi antibiotici e le prime dosi di cortisone; cominciano i primi ricoveri in ospedale; si continua con corticosteroidi e Amoxicillina e, in molti casi, si conclude con una diagnosi terribile e con un esito infausto preceduto da una lunga agonia straziante.

A questo punto i genitori responsabili hanno l’obbligo costituzionale di porsi delle domande e di rivolgerle a chi di competenza.

E allora Le rivolgo alcune domande e sottopongo alcune questioni, signor ministro, sperando vivamente in una Sua riflessione seria nonostante lo scoraggiamento per alcune risposte che Lei ha dato in circostanze altrettanto delicate (in Campania, secondo Lei, di tumore si muore non per la Terra Dei Fuochi ma per stili di vita scorretti per il fumo, l’abuso di alcool, l’alimentazione scorretta tra cui obesità e mancanza di attività fisica. Che dire? Davvero non aveva ancora capito che si trattava e si tratta di una situazione eccezionale e che non era il caso di elencare le cause generiche suggerite a chiunque in linea generale per un sano tenore di vita?).

Lei ha inteso bene che esprimo un timore non riconducibile a un approccio puramente ipotetico del rischio, a mera presa di posizione ideologica. Si tratta di doveroso, ragionevole atteggiamento precauzionale. In passato, lo confesso, mi sono fidato ciecamente delle Istituzioni ma ora, per i numerosissimi episodi di corruzione, a partire da De Lorenzo, passando per Poggiolini e finendo ai giorni nostri con diversi episodi di cronaca che hanno riguardato anche il Suo dicastero e l’AIFA, sono costretto a informarmi personalmente. È capitato numerose volte che anche la politica sanitaria, come qualsiasi politica, intraprenda delle iniziative basate su motivazioni tutt’altro che cristalline.

Mi ha molto impressionato la notizia che Lei, pur consapevole delle indagini in corso, rivelate da Lirio Abbate e che riguardavano Romano Marabelli, non ebbe dubbi nel promuoverlo sulla poltrona di segretario generale del dicastero, affidandogli il compito di coordinare tutte le attività nazionali in tema di sanità. Capisco il garantismo (lo faccio mio) ma vi sono situazioni delicate che devono far riflettere sulla opportunità o meno nel prendere una decisione, soprattutto quando le imputazioni sono estremamente gravi: La cupola dei vaccini, questa la definizione usata dai magistrati in seguito alle indagini riguardanti la cosiddetta lingua blu e l’aviaria.




Spero vivamente che Marabelli ne esca innocente ma, a prescindere dalle conclusioni giudiziarie, tali episodi, di per sé, non possono che ingenerare sfiducia verso le Istituzioni. Ricordo quanto chiosava Gianluca Di Feo: Le questioni che l’indagine della procura ha messo sul tavolo però pongono problemi molto gravi, perché mettono in discussione un capitolo fondamentale per la vita del Paese: come sono state gestite le epidemie, reali o solo paventate, dell’ultimo decennio?

Premetto che non nego l’utilità del farmaco-vaccino, lo ritengo utile nel prevenire una specifica patologia in categorie di persone a rischio. Contesto però la pretesa innocuità, la calendarizzazione e la pratica vaccinale. Per questo Le sottopongo un questionario e spero tanto che dia risposte rassicuranti, basate su dati scientifici.

  • Sappiamo che Lei, signor ministro, non è in grado di decidere in autonomia non avendo i titoli e le competenze pur avendo, tuttavia, il potere di deliberare. La gente ha percepito che vengono ignorati dubbi, perplessità, risultati scientifici, una notevole quantità di dati epidemiologici e di studi clinici ed autoptici che non depongono a favore dell’attuale pratica vaccinale. Perché non ascolta anche questi ricercatori che, invece, sono addirittura emarginati e non hanno spazio sui media? Non fanno anch’essi parte della comunità scientifica?
  • Molto spesso Lei, per giustificare le Sue decisioni, cita questa espressione, la comunità scientifica, ma si riferisce alle solite persone, a quelle, per intenderci, tenute in grande considerazione dall’industria farmaceutica. Esiste una comunità scientifica? Se esiste può fornire un indirizzo, un numero telefonico, un sito web, una email, il nome del Presidente?
  • Esistono ricercatori che, autopromuovendosi, formano e organizzano gruppi di scienziati che diventano referenti delle Istituzioni nelle diverse circostanze. Un gruppo imperante, ad esempio, è quello che è favorevole agli OGM (tanto cari all’industria che opera anche con farmaci e, contemporaneamente, con fitofarmaci costituiti da sostanze tossiche, in alcuni casi cancerogene). Questo stesso gruppo ha sostenuto che Lucentis (il cui costo iniziale era di 1.200 euro) e Avastin (20 euro) fossero farmaci diversi mentre è stato acclarato che sono composti dalla stessa molecola. Questo gruppo difende l’attuale sistema di vaccinazione (25 vaccini nel primo anno di vita!) lanciando l’allarme su ipotetiche epidemie che possono verificarsi se aumenta il numero dei non vaccinati. Ebbene, tra i ricercatori che non fanno parte di gruppi, ve ne sono alcuni, di altissimo profilo, che contestano l’attuale sistema di vaccinazione e chiedono nuovi parametri di sicurezza. Perché non ascolta anche queste persone? Non è opportuno che la Sua informazione sia completa?
  • Lei, signora ministra, sa che le vaccinazioni obbligatorie sono quattro: antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); antiepatitevirale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165, introdotta da De Lorenzo in cambio di tangenti e tutt’ora obbligatoria!). Le altre vengono definite volontarie. Come mai il Sistema Sanitario Nazionale prevede il ricorso a Infanrix Hexa, meglio conosciuto con il nome esavalente poiché comprende, oltre ai quattro vaccini menzionati, uno per la difterite e un altro per la malattia causata da Haemophilus influenzae b (Hib)?
    L’esavalente viene somministrato in un’unica dose e non in dosi distinte come, invece, prevede la Legge. Tale predisposizione non è contro legge?
  • L’esavalente Infanrix Hexa, rispetto ad altri vaccini, contiene meno conservanti come Mercurio, Alluminio, Piombo o altri additivi neuro-tossici? Contiene un numero inferiore di residui di lavorazione?
  • Perché mai il Ministero fa largo uso di tale vaccino combinato?
  • Somministrare assieme aumenta, forse, l’efficacia del vaccino? In un vaccino combinato non si sommano gli effetti collaterali?
  • Sul bugiardino viene riportato un lungo elenco di Controindicazioni, Avvertenze Speciali, Forme di Interazione, Effetti Collaterali. Come si fa a dire che i vaccini sono assolutamente innocui se tra gli effetti collaterali di questo vaccino vengono dichiarati (molto comuni >1/10) disturbi del metabolismo, della nutrizione, psichiatrici (pianto inconsolabile, irritabilità, irrequietezza) e ne vengono dichiarati altri (meno comuni) quali dermatite, eruzioni cutanee, nervosismo, vomito, diarrea e via dicendo? Vi è anche una nota riguardante l’incompatibilità: In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali. Quante ASL osservano tale avvertenza? (All. Infarinx Hexa)
  • Inoltre, sul Foglietto illustrativo di Infanrix Hexa4.4 vengono riportate delle Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego: La vaccinazione deve essere preceduta dall’esame dei rilievi anamnestici (con particolare riguardo alle precedenti vaccinazioni e al possibile manifestarsi di eventi indesiderati) e da una visita medica. Quante ASL consigliano e pretendono che il bambino venga sottosposto a visita medica? Ha dei dati in proposito?
  • Mi sono procurato un rapporto confidenziale di 1271 pagine riguardanti il vaccino Infanrix Hexa, prodotto dalla società farmaceutica GlaxoSmithKline (All. Rapporto confidenziale su Infarinx). In questa relazione, la società GSK elenca minuziosamente, come richiesto dalla legge statunitense, tutte le reazioni avverse che si sono verificate dopo l’iniezione di una dose di Infanrix Hexa sul bambino, dalla febbre alla morte, indipendentemente dal fatto che l’effetto avverso fosse correlato con l’iniezione preventiva oppure no. Il documento (che non viene fatto visionare ai genitori), a differenza del Foglietto illustrativo rivela un lungo repertorio di complicanze differenti che possono interessare tutti i sistemi e gli organi del corpo del bambino: sistema respiratorio, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, sistema immunitario, ecc.). Ne è a conoscenza? Quanti genitori ne sono stati messi a conoscenza? Almeno una decina di nomi, su milioni, può indicarli?
  • Oltre al vaccino esavalente, vengono inoculati altri vaccini (anti-morbillo, anti-parotite e anti-rosolia, anti-meningococcica, anti-varicella, anti-epatite A) raccomandati dallo stesso Ministero della Salute tramite il sito istituzionale. Inoltre, viene associata, per tre sedute, l’iniezione di vaccino 13-valente anti-pneumococcico. Una marea di vaccini in bambini di appena tre mesi e, tra questi, molti nati prematuri! Ritiene corretti tali interventi?
  • Su quali presupposti scientifici si basa il calendario vaccinale italiano?
  • Il vaccino PVC13 anti-pneumococcico, sostituisce il precedente vaccino coniugato (PVC7). Dovrebbe proteggere nei confronti dei 13 ceppi responsabili della maggior parte delle infezioni più gravi nei bambini. Non è poca cosa visto che esistono più di 90 tipi di pneumococco. È vero, inoltre, che è scarsamente immunologo?
  • Che legame c’è tra la paralisi da polio e le inoculazioni in genere (non solo di vaccino antipolio)?
    L’inoculazione, in sé, accelera o predispone alla paralisi da polio, in persone che albergano il virus? (Lancet 21 maggio 1955p.1071)?
  • Può capitare che, inoculando in un bimbo vaccini a virus vivi attenuati (tipo polio o morbillo), un contatto immunodepresso (nonno, genitore, fratello) rischi di scatenare la malattia o i sintomi ad essa associati? (per es. Paralisi da polio, encefaliti in nonni o genitori del bimbo; morbillo, porpora, febbre e convulsioni in fratelli del bimbo immunizzato). Quanto rischia un contatto immunodepresso in rapporto al bimbo inoculato?
  • È vero che quando il vaccino della polio fu reso disponibile, molti paesi europei rifiutarono di sottoporre la popolazione all’inoculazione sistematica? Eppure anche in quei paesi le epidemie di polio cessarono.
  • Per la peste, che, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, è una malattia ormai ridotta a numeri paragonabili a quelli della Polio, ci sono mai state vaccinazioni di massa?
  • La FDA iniziò il 14.12.1998 una ricerca sugli effetti del mercurio e dei suoi derivati, tra cui il Thimerosal, sull’uomo. La ricerca si concluse nei primi mesi del 1999 e lo stesso anno intimò che fosse eliminato dai vaccini. È vero? In Italia qual’è stata e qual’è la situazione? È vero che il Thimerosal è stato iniettato per via parenterale ai neonati tramite le vaccinazioni (oltre a formaldeide, idrossido di alluminio, antibiotici ecc.)? È vero che si poteva trovarlo nei vaccini contro il tetano, difterite e pertosse, antiepatite A, antiepatite B e antiinfluenzale? Si producono ancora vaccini con Thimerosal? Se vi sono, la quantità è sempre la stessa oppure è presente in percentuale minore? Vi sono dati scientifici sugli effetti a breve e lungo termine?  Quali sono i risultati di questa ricerca?
  • Albert Sabin, famoso per aver sviluppato il più diffuso vaccino contro la poliomielite, nel lontano ’92, intervenendo in differita dall’America in una trasmissione televisiva (Mi manda Lubrano, Rai3 4/12/91), all’epoca dell’istituzione in Italia dell’antiepatite B, riferendosi all’introduzione di tale obbligo in Italia, disse: È un errore grossolano. Che ne pensa?
  • Il vaccino dell’antiepatite B, oltre che a Napoli, dov’è stato testato? Quali sono gli studi che ne riportano le conclusioni? Può citare uno studio a lungo termine in doppio cieco, condotto da ricercatori indipendenti, sulla sicurezza del vaccino anti-epatite B?
  • Qual è il senso della vaccinazione per l’epatite B nei neonati sani non a rischio visto che si propaga tramite liquido seminale e non si sa ancora quanto duri la protezione vaccinale? Un bimbo di tre mesi produce liquido seminale? Meglio, si può temere che abbia rapporti sessuali?
  • Per quanto riguarda il vaccino per l’epatite B, oltre a tutto ciò che è successo in Francia, è vero che il rischio di sclerosi è evidenziato in riviste internazionali ed anche nella scheda tecnica del vaccino redatta dalla casa produttrice SmithKline Beecham ed inserita nel libro del farmaco PDR (Physicians’ Desk Reference) dei medici USA? Quali rassicurazioni può fornire?
  • Lei ha sostenuto la creazione della Fondazione Insieme contro il cancro. Tale notizia fu ufficializzata dal presidente Francesco Cognetti, primario al Regina Elena di Roma. Francesco De Lorenzo era il vicepresidente della Fondazione (ora al vertice della European Cancer Patient Coalition e Presidente FAVO). Poichè si tratta dello stesso De Lorenzo che era stato condannato per tangenti ricevute in cambio di aver reso obbligatorio il vaccino anti-epatite B, vi fu una sottoscrizione (tramite Facebook, il social non gradito alla stampa ufficiale) e De Lorenzo si dimise. De Lorenzo, secondo Lei, avrebbe comunque introdotto il vaccino se non avesse avuto quelle tangenti? Glielo ha chiesto? E se quel vaccino è stato introdotto grazie alle tangenti, come mai non è stato eliminato dal programma di vaccinazione?
  • Cosa può dire riguardo allo sviluppo di forme mutate di epatite B riscontrato in bambini nati da madri vaccinate? (The Lancet 1990; 336: 325-9).
  • Per orecchioni, morbillo e rosolia si ricorre al vaccino combinato MMR. Esistono in commercio, anche separate, le tre componenti del vaccino MMR? Vengono, cioè, commercializzati vaccini contenuti in fialette monodose?
  • Oltre all’MMR il SSN inocula il DTP, un altro combinato, un vaccino trivalente antidifterico-tetanico-pertossico. E se un genitore vuole vaccinare per la rosolia e non per la pertosse? E se non vuole vaccinare, non essendo neppure obbligatorio? E se esistono, come in effetti esistono, fialette monodose, perché il SSN inocula il vaccino combinato?
  • Un articolo dell’importante rivista medica Pediatrics, rivela che il vaccino DPT è uno dei sette farmaci che richiedono più frequentemente un’annessione alla terapia intensiva per gli effetti collaterali acuti riportati (spesso di tipo neurologico). Cosa ne pensa in proposito?
  • Perché, soprattutto nei richiami, si promuovono tali bottiglioni che combinano addirittura vaccinazioni obbligatorie ed altre facoltative?
    I nuovi nati, nel primo anno di vita e nell’arco di circa 11 mesi, vengono sottoposti a 25 vaccinazioni anti-infettive. Non ritiene opportuno promuovere un programma di vaccinazione più distanziato che non preveda vaccinazioni multiple nello stesso giorno? Ritiene che tutti i bambini siano in grado di smaltire il carico tossico?
    Tale tossicità, per qualche bambino, non potrebbe procurare una invalidità a vita?
  • È vero che i danni neurologici si possono evidenziare anche a distanza di anni, quando il bambino dovrà esprimere abilità specifiche come parlare, leggere, scrivere, esprimere concetti? È vero che si possono evidenziare anche in età adulta e persino in età avanzata?
  • I vaccini contenenti mercurio vengono ancora prodotti e distribuiti?
  • È vero che conservanti neurotossici potrebbero essere comunque presenti come residui di lavorazione e quindi senza obbligo di segnalazione?
  • A un mio nipote, nato prematuro (poco più di sette mesi), sono stati somministrati nello stesso giorno otto vaccini. Non aveva neppure tre mesi di vita: nato il 24 dicembre 2010 gli fu inoculato il primo vaccino il 21 marzo 2011. E febbraio 2011 era di 28 giorni. Era opportuno inoculargli otto vaccini?
  • È opportuno vaccinare i bambini piccolissimi, soprattutto se nati prematuri, se hanno avuto una nascita complessa, se hanno patito sofferenze alla nascita anche se poi manifestano buone condizioni di salute?
  • È d’accordo sulla opportunità che venga evitato il vaccino della varicella fino alla pubertà?
  • È comprovabile l’avvenuta immunizzazione dei vaccinati? È vero che non esistono parametri specifici per comprovarla? È vero che gli stessi produttori di vaccini ammettono che, anche se gli anticorpi specifici fossero tranquillamente dosabili e se questi fossero presenti, non garantirebbero, comunque, la capacità di difesa del vaccinato in caso di contagio futuro per via naturale?
  • Se anche gli stessi produttori si sbagliassero, se gli anticorpi specifici fossero dosabili, per quale motivo bisogna rivaccinarsi se questi sono presenti prima di fare il richiamo?
  • Se gli anticorpi sono dosabili non è opportuno che siano disposti gli esami per la ricerca di tali anticorpi in un qualsiasi laboratorio attrezzato?
  • Perché non si promuovono tali iniziative invece di lanciare incredibili minacce contro coloro che intendono informarsi, che si pongono e pongono interrogativi in modo da poter firmare con reale consapevolezza il consenso informato?
  • A cosa serve la firma su quel foglio? Se viene fatto firmare con tali modalità non serve soltanto a mettere a posto le carte? E il genitore che firma quel foglio, senza informarsi e senza pretendere un’adeguata informazione, non viene meno all’ obbligo costituzionale di provvedere con diligenza alla difesa della salute del minore?
  • Quali ASL prevedono esami, per tutti i vaccinati dell’obbligo, idonei a prevenire le reazioni avverse (ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale n. 258 del 20/23 giugno 1994)?
  • Perché la stampa (mi riferisco alla stampa che merita il minuscolo), senza mostrare alcun coinvolgimento critico o emotivo, approfittando degli enormi mezzi di comunicazione di cui dispone, non entra nel merito, non si pone questi interrogativi ma si limita a denigrare, gridare al complottismo, incutere terrore?
  • Perché tanti giornalisti non osservano più il dovere di verità, obbligo inderogabile, dovere pregnante del giornalista e caposaldo del diritto di cronaca? E l’etica della professione? Si è al servizio della collettività o di qualcos’altro?
  • In questi giorni è scesa in campo tutta la stampa come quando bisognava distruggere Stamina e far credere all’opinione pubblica che si trattava di cellule pericolose e inutili. Sui vaccini è sceso in campo persino Paolo Mieli paventando rischi di epidemia e mostrando una scoraggiante disinformazione. Il tetano è malattia infettiva? L’epatite B è infettiva?
  • Il dott. Poul Thorsen, è vero, sosteneva che non vi è correlazione fra vaccinazioni e insorgenza di autismo. Era stato il principale autore di quegli studi. Ma Polo Mieli sa che ora quel dottore è tra i più ricercati dalla FBI in merito alle ricerche sull’Autismo perché quegli studi sono falsi. Ne è a conoscenza?
  • Perché è stato coinvolto persino il dott. Paolo Mieli per sconfessare la credibilità del dottor Andrew Wakefield? Oltre alle conferme alle sue ricerche fatte unitamente ai suoi colleghi londinesi, conferme da parte dell’immunologo universitario giapponese dr Kawashima, sono pervenute ulteriori conferme abbastanza recenti. Il dott. Andrew Wakefield evidenziò la presenza di virus del morbillo nei linfonodi intestinali di bambini autistici con malattia infiammatoria intestinale. E tale virus del morbillo era un virus vaccinale. Le conferme ci sono tutte. È aggiornato Paolo Mieli? E lei, signora ministra?
  • Numerosi studi, pubblicati su riviste scientifiche (anche su The Lancet), attestano una correlazione tra alcune vaccinazioni, l’autismo e le malattie autoimmunitarie. Cosa può dire in proposito?
  • Al momento della vaccinazione, ai genitori viene fatto firmare un foglio. Firmando tale foglio si firma addirittura il consenso informato. È come se i genitori avessero letto tutte le Avvertenze riguardanti tutti i vaccini. Perché l’invito alla vaccinazione non viene preceduto da una visita preventiva come previsto nei foglietti illustrativi (v. esavalente)?
  • Le industrie farmaceutiche, tramite i bugiardini, consigliano esami diagnostici, visita preventiva, rilievi anamnestici, test preventivi di tipo genetico, immunitario, allergologico e di ricerca di intolleranze alimentari sui genitori e sul bambino da vaccinare. È vero che tali precauzioni vengono di fatto ignorate? Come mai si dichiara che i vaccini possono produrre effetti collaterali anche gravissimi e poi, nei tribunali, si nega sempre qualsiasi nesso fra vaccino e malattia?
  • Come mai il massimo rappresentante dell’Istituto Superiore di Sanità ha assicurato che i vaccini sono assolutamente sicuri, nonostante le infinite avvertenze riportate sui bugiardini, nonostante l’esistenza di specifiche previsioni normative che riconoscono i danni da vaccino, nonostante l’esistenza di leggi volte a regolare i casi in cui lo screening effettuato non sia stato sufficiente (Legge 25 febbraio 1992 Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie; poi integrata dalla Legge 25 luglio 1997, n. 238 e successivi interventi della Corte Costituzionale con sentenze del 23-26 febbraio1998, n. 27, sentenza 9-16 ottobre 2000 n. 423, sentenza 16-26 aprile 2012, n. 107)?
  • Perché mai lo Stato Italiano, nelle leggi finanziarie, destina cospicue somme per pagare danni da vaccini? È vero che  (fin dalla legge finanziaria 1999, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30.12.1998, destinò 100 miliardi e 600 milioni di lire per pagare nel solo 1999 i danni causati da vaccini e trasfusioni, tabella 17, pag 713, a titolo di indennizzo a soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni? Da questo ne deriva che i danni da vaccino non sono così remoti?
  • A conferma della legittimità di tali osservazioni, è sufficiente dare uno sguardo alle Controindicazioni, Avvertenze, Effetti indesiderati di Tetravac (Vaccino adsorbito antidifterico, antitetanico, antipertossico). Sono tantissimi e presuppongono che siano stati fatti esami preventivi (nelle Avvertenze: Reazione accertata di ipersensibilità sistemica a qualsiasi componente di Tetravac, ecc.) (All. Tetravac). Essendo all’evidenza impossibile, in assenza di diagnosi e/o di screening specifici da parte delle A.S.S., avvedersi di simili problematiche in bambini di pochi mesi, viene esclusa la sussistenza di un potenziale e grave rischio per la salute del soggetto sottoposto alla relativa somministrazione?
  • I vaccini aumentano la tendenza allergica di un individuo? Ci sono studi sui quali possiamo avere informazioni?
  • Quale collegamento c’è tra la memoria immunologia e le allergie?
  • Quanti casi di reazione ai vaccini sono imputabili alla presenza di numerosi adiuvanti presenti nei vaccini stessi?
  • Si è scientificamente sperimentato o controllato per quanto tempo un bacillo attenuato può rimanere inattivo e poi riassumere la sua virulenza originaria?
  • Quali sono gli studi scientifici controllati che comprovano l’innocuità a medio e lungo termine della pratica vaccinale?
  • Com’è cambiata la memoria genetica di queste ultime generazioni di persone vaccinate?
  • È vero che è stato provato da studi scientifici che nei primi mesi di vita il sistema immunitario del bambino è ancora debole e che i vaccini somministrati nel primo anno di vita non danno l’immunità?
  • Perché allora le vaccinazioni vengono solitamente effettuate prestissimo dopo la nascita e a di distanza molto ravvicinata?
  • Molti scienziati, di diverse nazioni, ravvisano collegamenti tra la precoce iperstimolazione del sistema immunitario infantile indotta dai vaccini e il sorgere di patologie fino a pochi anni fa quasi sconosciute o rarissime: malattie neurologiche infantili, alterazioni dello sviluppo, sindromi autoimmuni e via dicendo. Le risulta che molte famiglie hanno visto ammalarsi un figlio e diventare autistico in concomitanza con un inoculo di vaccini?
  • Ci sono studi (Dott. Massimo Montinari dell’Università di Bari) che accusano le vaccinazioni di essere responsabili dell’alterazione del materiale genetico delle cellule del corpo. Cosa ci può dire in proposito?
  • Ci sono studi che escludono categoricamente che l’introduzione di virus attenuati come polio e morbillo, che possono determinare lo sviluppo di provirus eventualmente sopiti nelle cellule dell’organismo (proprio perché si possono trovare cellule invase senza che ci sia nessun segno di alterazione in struttura e funzione), sia poi causa, in una attivazione successiva, di malattie quali la sclerosi multipla, il diabete, il cancro ecc.?
  • L’attivazione di virus latenti nel corpo, può essere un’eventualità, potenzialmente pericolosa, di ogni metodo vaccinale?
  • Come si stabilisce che un bambino immunizzato, se prende una malattia per cui è stato vaccinato, la prende in modo più attenuato? Quali sono gli studi scientifici che ne attestano la veridicità?
  • Come vengono redatte le statistiche su quelle malattie che non devono per forza avere un decorso ospedaliero (morbillo, rosolia, pertosse…)?
  • A cosa sono attribuibili i cali di incidenza di alcune malattie (tipo Pertosse) avvenuti, nell’ordine di un 80%, prima dell’introduzione della pratica vaccinale?
  • È vero che, per quanto riguarda la polio, dal 1923 al 1953, prima dell’introduzione del vaccino Salk, l’incidenza della mortalità negli USA ed in Inghilterra era già scesa spontaneamente del 47% e del 55%?
  • È stato dimostrato che l’SV40 provochi il cancro nei criceti dopo un periodo equivalente a 20 anni umani. L’SV40 è stato ritrovato nei tumori al cervello umano. Cosa ci può dire del virus SV40 ritrovato nel vaccino Salk?
  • Per quale motivo le dosi del vaccino orale antipolio sono state ripristinate all’uso del vaccino ucciso Salk?
  • Per fornire una informazione più completa, ritiene opportuno pubblicare le schede tecniche dei vaccini obbligatori approvate dal Ministero della Sanità che si trovano nella pubblicazione denominata REFI (repertorio farmaceutico italiano)?
  • Può pubblicare le schede tecniche originali approvate dalla FDA americana inserite nel Physicians’ Desk Reference che mi risulta contengano molte informazioni in più delle corrispondenti schede italiane?
  • Per quanto riguarda i territori regionali, può, distinti per regione, fornire i foglietti illustrativi che accompagnano la confezione dei vaccini che si utilizzano nelle ASL, pubblicare i dati, oppure i riferimenti bibliografici, delle sperimentazioni in base a cui i vaccini sono stati omologati?
  • Quanti bambini, al I, II, III, IV, V anno di vita, si ammalavano e si ammalano di difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae B? Può pubblicare i dati divisi per comune?
  • I bambini che si ammalano di difterite, poliomielite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae B guariscono perfettamente oppure hanno delle conseguenze? Quali sono i dati epidemiologici riferiti alle singole regioni?
  • Quanti bambini risultano immunizzati dopo le varie vaccinazioni e per quanto tempo?
  • Quali sono le coperture vaccinali (per le vaccinazioni obbligatorie) in Usa, Giappone, Europa?
  • Nei casi che vi sono stati negli ultimi anno di tetano, poliomielite, difterite, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae B qual è la percentuale di persone vaccinate e non?
  • Cosa significa attenuazione di un virus? Come si ottiene un virus attenuato?
  • È possibile stabilire scientificamente l’attenuazione di un virus? Cioè sapere con certezza di quanto quel virus è stato attenuato? Quali sono i controlli che vengono eseguiti?
  • C’è qualche studio che confronta i tempi di caduta degli anticorpi passivi omologhi (passati dalla madre) in bimbi allattati al seno per lungo tempo e in bimbi allattati artificialmente fin dai primi mesi?
  • È vero che numerose consulenze tecniche d’ufficio in materia di opportunità per le vaccinazioni antiepatite B, antipolio e antidifterica concludono che le vaccinazioni sopra citate non costituiscono utile misura di salvaguardia per la salute del minore?
  • Come avviene la segnalazione, da parte di un pediatra, di danno da vaccino?
  • Se i danni non vengono segnalati, si riesce a risalire a coloro che hanno omesso la segnalazione?
  • Per mettere in commercio i vaccini, così come un qualsiasi medicinale, bisogna che questi abbiano superato i test di sperimentazione. Ci può dare riferimenti che riguardino la fase 3 di sperimentazione, cioè un controllo su un gruppo di vaccinati ed uno di non vaccinati a confronto?
  • È vero che esiste l’obbligo di legge solo per le vaccinazioni del primo anno di vita del bambino ed i successivi richiami non sono obbligatori?
  • Un genitore può richiedere di compilare il foglio per sospetto danno da vaccino e richiedere il risarcimento anche se il medico vaccinatore ed il pediatra hanno dato parere contrario? Se sì, entro quanto tempo dall’accaduto è possibile avvalersi di questa possibilità?
  • È possibile ottenere i dati delle sperimentazioni iniziali, in base alle quali è stato deciso di effettuare le vaccinazioni obbligatorie?
  • Sono stati eseguiti studi-controllo dopo l’inizio delle diverse vaccinazioni obbligatorie in Italia? In quale regione? In quale ASL?
  • Quali sono le ricerche e i controlli più recenti compiuti per verificare l’efficacia e l’innocuità dei vaccini in Italia?
  • I vaccini non sono testati per gli effetti cancerogeni, mutageni e di danno alla fertilità. Che ne pensa?
  • Che cos’è la farmacovigilanza attiva? E quella passiva? In Italia che tipo di farmacovigilanza si attua? Il CDC di Atlanta ha divulgato il dato in base al quale si sottolinea che la farmacovigilanza attiva evidenzia un numero di effetti collaterali da 5 a 10 volte superiore che la farmacovigilanza passiva (ripetuto in più di una occasione anche dal noto farmacologo Silvio Garattini, attuale direttore dell’Istituto Mario Negri). Che cosa ne pensa in proposito?
  • Come vengono registrate le reazioni avverse ai vaccini dalle ASL?
  • È ancora in vigore la legge n. 210 del ‘92?
  • Quali sono gli studi che collegano le reazioni vaccinali ai vaccini stessi?
  • Risulta anche a lei che sono state quantificate in circa ottomila le malattie rare sconosciute? A cosa è dovuto?
  • È vero che di queste ottomila malattie si è dato nome e cognome solo a una settantina? È vero che ci sarebbe la cura solo per cinque o sei?
  • È vero che per i pazienti sintomatici non vi è cura neppure per una sola malattia?
  • Perché mai, quando si raccolgono i fondi, si dice che si stanno sconfiggendo le malattie neurodegenerative? Ha sentito anche Lei simili proclami, privi di fondamenta, diffusi tramite media?
  • La senatrice Cattaneo, ad esempio, in Senato vantava l’esistenza di trattamenti sicuri ed efficaci mediante l’uso di staminali ematopoietiche per il trattamento di malattie immuno-ematologiche quali la leucodistrofia globoide cellulare (Gld o malattia di Krabbe). A parte il fatto che la m. di Krabbe non è immuno-ematologica ma è una malattia genetica, quindi tutt’altro, vorrei rilevare che i dottori, da lei citati e da me interpellati, mi risposero attualmente non c’è cura. Conservo le email. Ne è a conoscenza?
  • Uno studio analitico pubblicato su US National Library of Medicine National Institutes of Health ha come titolo Scientific journals and conflict of interest disclosure: what progress has been made? (Le riviste scientifiche e conflitto di interesse). Il testo comincia così: The article addresses the failure of the scientific community to create an effective mechanism to protect the integrity of the scientific literature from improper influence by vested interests. The seriousness of this threat is increasingly recognized. Scientists willing to distort scientific research to serve vested interests receive millions of dollars for their services ( L’articolo affronta il fallimento della comunità scientifica nel creare un meccanismo efficace per proteggere l’integrità della letteratura scientifica da un’influenza impropria da interessi costituiti. La gravità di questa minaccia è sempre più riconosciuta. Gli scienziati disposti a distorcere la ricerca scientifica per servire interessi ricevono milioni di dollari per i loro servizi (AllScientific journals).

Gli scienziati disposti a distorcere la ricerca scientifica per servire interessi ricevono milioni di dollari per i loro servizi.

Che dire? Possiamo ancora fidarci ciecamente? Non ritiene che il tempo presente non giustifichi più l’acquiescenza?