VS_T.A.R. Brescia – 28.11.2013

Sul ricorso presentato in particolare da alcuni genitori di pazienti ai quali, nel 2012, era stato sospeso il trattamento Stamina, a seguito del Provvedimento AIFA 1/2012, i magistrati si pronunciano il 28 novembre 2013, con Sent. n. 01026/2013 Reg. Prov. Coll., quando ormai era già stata approvata la legge 57 del maggio 2013 (All. TAR Brescia 28.11.2013).

I giudici rilevano semplicemente che la legge 57 del maggio 2013 prevede la prosecuzione del trattamento Stamina a favore di chi lo aveva già iniziato e, pertanto, i ricorrenti, soddisfatti già dal legislatore, non avevano più interesse ad agire. Non vengono respinte le richieste dei pazienti, come è stato detto e scritto, ma è stata dichiarata l’improcedibilità per carenza ad agire. In parole povere il giudice congeda i ricorrenti in quanto quello che avevano chiesto, un anno e mezzo prima, l’avevano ottenuto nel frattempo dal legislatore.

Il TAR così conclude:

8. – Sicché deve dedursi che, per quanto riguarda la specifica vicenda in questione nei limiti in cui la stessa è stata introdotta con il presente ricorso, di quest’ultimo si debba declinare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse (ndr l’interesse dei pazienti, nel frattempo, era stato soddisfatto dal legislatore).

Circa l’idoneità dei laboratori di Brescia all’esecuzione delle terapie de quo riferisce:

8,1 – Infatti il detto laboratorio è una struttura pubblica, per molti altri ed esaustivi aspetti di alto livello scientifico e dotata di personale di alta professionalità. Inoltre il medesimo laboratorio risulta,indiscutibilmente, autorizzato alle attività di manipolazione, cultura,stoccaggio e comunque lavorazione di cellule umane e tessuti così come,appunto, disposto dal legislatore. Ed è altrimenti evidente che, alla stregua della normativa su menzionata l’autorizzazione di specie è intervenuta ex lege ed in via successiva: ovviamente per confermare, nei limiti dedotti, anche alcuni nobili scopi seppur intrapresi in termini abbastanza perplessi.

Il Collegio non prende in minima considerazione il comma 2-bis della legge 57/13 (RIPORTATO ED ENFATIZZATO INVECE DAL GIP) per il semplice motivo che riguarda per intero la sperimentazione.

<script async src=”//pagead2.googlesyndication.com/pagead/js/adsbygoogle.js”></script>
<!– Annuncio l 728 h 90 –>
<ins class=”adsbygoogle”
style=”display:inline-block;width:728px;height:90px”
data-ad-client=”ca-pub-9192814962148090″
data-ad-slot=”6579215768″></ins>
<script>
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});
</script>