VS_Paolo Tiramani

Il Consigliere regionale della Lega Nord Paolo Tiramani, intervenne sull’annosa questione delle cellule staminali, il 12 novembre 2013:

È davvero curioso come la neo senatrice a vita Cattaneo, evidentemente divenuta tale più per meriti politici vista la sua vicinanza al Pd che per meriti scientifici visto che non compare ai vertici né delle classifiche mondiali né di quelle italiane dei ricercatori, prenda posizioni drasticamente critiche sulla questione staminali vista la sua condizione di chiaro conflitto d’interesse. La Cattaneo, infatti, è coinvolta nel consorzio di ricerca europeo Neurostemcell, di cui è stata coordinatrice dal 2009. Quindi criticare le ricerche altrui, tipo quella di Vannoni, per portare acqua al proprio mulino non mi pare certo un bell’esempio di imparzialità scientifica.




Forse la senatrice è l’esatto specchio del prototipo di politico Pd – ha aggiunto Tiramani -, personaggi che pur di servire la causa del partito sono disposti a pronunciarsi pubblicamente distribuendo aria fritta invece di evidenze e verità.

La realtà è che le sue dichiarazioni sul metodo Stamina hanno creato una grave confusione, visto che lei stessa confonde le cure compassionevoli con la sperimentazione.

La legge Turco-Fazio permette l’utilizzo di terapie non sottoposte a sperimentazioni come cure compassionevoli a malati in fin di vita. Lei invece ha detto che nemmeno le cure compassionevoli si dovrebbero fare, perché non si farà la sperimentazione.

Questa grande confusione sta rendendo sempre più difficile per tutti capire come stanno le cose, creando un effettivo danno ai cittadini e ai malati. Un esempio? Con grande spirito democratico e vera curiosità scientifica la senatrice ha recentemente dichiarato che l’esperienza fatta fino ad ora con Stamina, anche con le cure compassionevoli, oltre a essere bloccata, dovrebbe essere cancellata, scomparire, non esistere più.

E i pazienti che da tale metodo hanno avuto beneficio? Li ha visti? Li cancella pure quelli? Prima di parlare, vada a incontrare uno a uno i pazienti che hanno avuto le somministrazioni e veda i documenti medici che posseggono invece di proporre purghe medioevali sulle ricerche altrui.