VS_Camillo Ricordi

Il prof. Camillo Ricordi è considerato fra i massimi esperti di insulae pancreatiche.

Ha lavorato con ricercatori di tutto il mondo nella messa a punto di strategie innovative per arrivare al trapianto di isole pancreatiche senza dover ricorrere ai farmaci immunosoppressivi.

Ha individuato il primo apparecchio al mondo che consente di individuare le isole pancreatiche permettendo così di trapiantare solo le cellule pancreatiche e non l’intero organo. Il cosiddetto “Metodo Ricordi” è attualmente utilizzato nei principali centri medici e nei laboratori che si occupano di cura del diabete e trapianto di insulae.




Professore di chirurgia dei trapianti presso l’Università di Miami – Presidente della Stacy Joy Goodman, una delle più importanti fondazioni al mondo che si occupa di diabete giovanile – Membro di numerose società scientifiche.

Ha fondato la Cell Transplant Society. Fra gli esperti della Sanità nominati dall’Unione Europea e dal National Institutes of Health (il NIH corrispondente dell’italiano Istituto Superiore di Sanità), della Canadian Diabetes Association e della Juvenile Diabetes Foundation. Uno dei componenti del comitato medico-scientifico di Thelethon (unico ricercatore di Telethon che non ha opposto una pregiudizievole chiusura ma, come Ferrari, era favorevole alla sperimentazione).

Date una sbirciatina al suo impressionante curriculum.

Dopo la bocciatura del primo Comitato Scientifico (3 dicembre 2013) iniziò una campagna di fango contro Stamina. Il prof. Vannoni avvertì la necessità e l’urgenza di far analizzare il prodotto cellulare presso una rinomata struttura esterna per dimostrare che non si trattava di “intrugli” o “veleno di serpente”. Si rivolse al prof. Camillo Ricordi direttore del Diabetes Research Institute di Miami. Ricevutane la disponibilità, Stamina chiese agli Ospedali di Brescia di poter trasferire a Miami campioni di cellule prelevate dai pazienti. Gli Spedali girarono tale richiesta all’AIFA che negò l’autorizzazione e addirittura diffidò l’A.O. a non procedere con l’invio delle cellule. Si cancellava una irripetibile occasione perché non si parlasse più di “cellule pericolose”. Qui la diffida.




Alle osservazioni di Paolo Bianco “La segretezza del protocollo Stamina impedisce attualmente qualsiasi verifica scientifica, compresa quella in programma a Miami” il prof. Ricordi replicò distinguendo il Metodo dal prodotto: Non si può dire che un protocollo non sia valido perché è segreto se si può fare una verifica del prodotto finale…credo ci sia qualcuno che ha una tale paura che queste analisi vengano fatte davvero che si cercherà di bloccare Vannoni in ogni modo. Parole profetiche! Pubblicò un comunicato che se il PM lo avesse letto (ma i suoi collaboratori ne sono certamente venuti a conoscenza) non avrebbe dovuto riportare questo addebito nell’Atto di Sequestro:

h) SOMMINISTRA V A e/o FACEVA SOMMINISTRARE ai pazienti preparati

senza conoscerne natura, implicazioni, potenzialità, rischi, e, infatti – in seguito al parere espresso in data 11 settembre 2013 dal Comitato Scientifico della Sperimentazione di cui all’art. 1 del D.M. 18 giugno 2013, nominato con D.M. del 28 giugno 2013 – congiuntamente a Molino Erica richiedeva a Camilla Ricordi (nella dichiarata qualità di Professore di Chirurgia, Direttore del Diabetes Research Institute e del Centro Trapianti Cellulari dell’Università di Miami, fondatore di una Onlus denominata THE CURE ALLIANCE con la sede a Miami e con la finalità di promuovere collaborazioni internazionali per la ricerca di cure per malattie incurabili) di procedere ad una completa caratterizzazione del proprio preparato sotto diversi profili (immunofenotipo, caratterizzazione molecolare, caratterizzazione funzionale, sicurezza del prodotto), e ciò malgrado ormai da anni un numero elevato di pazienti venisse trattato ed altri continuino tuttora ad essere trattati con un prodotto dunque ‘ignoto’;

Erica Molino, la biologa Stamina, è una professionista laureata con il massimo dei voti (110/110!).