VS_Guido Rasi e i suoi brevetti sui vaccini

Al TG1 dell’11 aprile 2013, dopo l’approvazione della sperimentazione da parte del Senato, GUIDO RASI, già direttore dell’AIFA e potentissimo direttore dell’EMA, fu il primo a protestare contro tale decisione che prevedeva l’avviamento della sperimentazione nelle strutture pubbliche escludendo il ricorso alla produzione delle cellule nelle cell factory farmaceutiche.




Il 18 novembre 2012, nella direzione generale dell’AIFA, Luca Pani subentra a Guido Rasi eletto a Londra executive director dal consiglio di amministrazione dell’EMA che comprende i 27 responsabili delle Agenzie del farmaco dei Paesi UE più 8 rappresentanti istituzionali europei (esponenti della Commissione, del Parlamento e delle associazioni sanitarie).

Al TG1 dell’11 aprile 2013, Guido Rasi, dopo l’approvazione della sperimentazione da parte del Senato, fu il primo a protestare contro tale decisione che prevedeva l’avviamento della sperimentazione nelle strutture pubbliche escludendo il ricorso alla produzione delle cellule nelle cell factory farmaceutiche.

Guido Rasi non gode di buona reputazione presso il Cochrane che s’impegna per una medicina al servizio dei cittadini (Trusted evidence; Informed decisions; Better health). Il Centro italiano del Cochrane opera all’interno dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, dal 2012 svolge le sue attività all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Il Nordic Cochrane Centre  è intervenuto duramente sulla questione del vaccino HPV. Questo documento è un vero e proprio stato d’accusa contro la gestione dell’EMA .

Affonda il coltello nella piaga rivelando che gli esperti dell’EMA hanno omesso di dichiarare i loro conflitti di interesse e che lo stesso direttore esecutivo dell’ EMA, Guido Rasi, non aveva dichiarato che egli è l’inventore di numerosi brevetti (v. anche QUI): 11. Some of the experts that participated in the EMA’s working groups failed to declare their conflicts of interest, and the EMA’s executive director, Guido Rasi, had not declared that he is the inventor of several patents. We believe that, even if the inventor is not the owner of such patents, they should be declared.




Gli avvocati di Rasi hanno precisato che il loro cliente è l’inventore ma non è più il proprietario per cui non è tenuto a dichiarare conflitti di interesse avendo investito all’inizio i diritti di proprietà e successivamente trasferito ad altri: the inventor mentioned on a patent is the creator of the invention and is always entitled to be designated on the patent, regardless of who files the patent application or owns the patent. An inventor remains an inventor throughout the term of a patent, but he is not necessarily the owner of the patent, e.g. the ownership rights may be vested originally upon, or subsequently assigned to, a subject other than the inventor/s.

Resta comunque la denuncia al mediatore europeo in relazione alla sicurezza dei vaccini HPV e sulle malattie autoimmuni insorte dopo le vaccinazioni: It is possible that many of the serious harms that occur after vaccination are autoimmune diseases.

Nonostante in tutta Europa siano stati segnalati gravissimi problemi invalidanti a molte ragazze, le ASL da anni continuano ad invitare a fare questa vaccinazione alle famiglie con una semplice lettera di invito alla profilassi. E non possono fare diversamente visto che il neo Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco Mario Melazzini assicura che I vaccini sono sicuri, così come tutti i medicinali, perché sono oggetto di controlli rigorosi e costanti che l’AIFA applica quotidianamente. La strategia futura cercherà di promuovere interventi condivisi fra le Istituzioni e gli attori del sistema, per “arrivare” in modo semplice e diretto al paziente e interrompere il rumore sensazionalistico dei mezzi di contro-informazione. Per essere sempre più di servizio e al servizio del paziente, coniugando scienza e valore del farmaco. Affermazioni fatte nel convegno Chiudi la porta, salvati la vita promosso dalla senatrice Elena Cattaneo e organizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). La senatrice ha rilasciato la sua intervista anche in tale occasione sollecitando le ragazze a vaccinarsi. 

Le vaccinazioni, lo sappiamo benissimo, sarebbero certamente inderogabili se, però, vi fossero a monte studi che avessero verificato reazioni avverse tra individui diversi inoculati con lo stesso vaccino. Questo studio esamina tutte le informazioni disponibili sull’ associazione tra varianti genetiche e il rischio per i soggetti sani di sviluppare reazioni avverse e si conclude evidenziando che i recenti progressi nella farmacogenomica indicano che alcune caratteristiche della risposta dell’ospite alla vaccinazione sono influenzati da tratti genetici. La capacità di prevedere la reazione avversa alla vaccinazione rappresenterebbe un passo importante verso l’accettazione tranquilla della vaccinazione e potrebbe rafforzare la fiducia del pubblico nella sicurezza dei vaccini.  Facilmente si deduce che, fin quando non ci sarà questa capacità, parlare di vaccini sicuri appare uno slogan privo di etica e, in alcuni casi, di sapore commerciale

YAMANAKA

Nel video viene anche riportato un intervento del premio Nobel Yamanaka che fu scomodato per dire: la decisione di somministrare un trattamento non dovrebbe essere presa al di fuori di una sperimentazione clinica controllata, senza dati sulla sicurezza e l’efficacia.

Il ministro Balduzzi, con uno scatto di orgoglio, replicò seccamente a Yamanaka e a Rasi: L’Italia non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali (i dati sulla sicurezza e sull’efficacia li aveva). E aggiunse che l’autorizzazione alla prosecuzione dell’uso del metodo Stamina avveniva in via eccezionale e sotto stretto monitoraggio clinico.

L’affermazione di Yamanaka (non c’è una chiara evidenza che le staminali mesenchimali abbiano una qualche capacità di migliorare condizioni di tipo neurologico) fu ripetuta e fatta propria da una schiera di detrattori ma è stata  smentita, contraddetta e sconfessata da numerosissimi studi di questi ultimi mesi.

La Società internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (International Society for Stem Cell Research, ISSCR) partecipò alla mattanza ripetendo le preoccupazioni del suo presidente Yamanaka, in evidente conflitto di interessi (il conflitto di interessi consiste in ogni ipotesi in cui il rappresentante sia portatore di un interesse contrastante ed incompatibile con l’interesse del rappresentato). (Treccani).