VS_Gilberto Corbellini

Un altro copresidente dell’associazione Coscioni è Gilberto Corbellini. Su Wikipedia non è inserito tra scienziati o ricercatori ma tra i “filosofi italiani”. QUI, infatti, si trova una scheda con l’annotazione: Questa voce o sezione sull’argomento filosofi italiani non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti… Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. Si spera, quindi, che tale voce venga aggiornata con fonti attendibili. Ne approfitto per informare che tutti possono collaborare con Wikipedia; se poi qualcuno vuole immortalarsi è libero anche di pubblicare il proprio profilo.




Di certo si sa che per una decina d’anni è stato copresidente della Coscionidocente di Storia della Medicina, ha pubblicato addirittura un intero libro contro Stamina. Le sue invettive sono talmente tante e talmente carnivore che è impossibile riportarle e descriverle per cui vorrei risparmiarmi tale lavoro anche perché è facile per il lettore, digitando i termini “Corbellini” e “Stamina”, ricercare gran parte delle sue filippiche.

Attenzione! Se trovate “Scoppia un altro caso Stamina” non si tratta di Stamina ormai demonizzata e iconografata (sulla iconografia dell’ebreo mi sono soffermato in Graffiti di attualità, Ladisa Editore, Bari, p. 197). Il bagaglio delle offese questa volta il copresidente della Coscioni le rivolge contro il ricercatore Angelo Vescovi destinatario dei 3 milioni resisi disponibili per la sperimentazione Stamina fatta saltare.

Corbellini e l’associazione Coscioni ne contestarono l’assegnazione. La contestazione, a dire il vero, era legittima visto che la Coscioni, molto più di Vescovi, può attribuirsi il merito di aver fatto saltare la sperimentazione e quindi era giusto che pretendesse di intervenire sulla spartizione. Vescovi si giustificò dicendo che non ne sapeva niente ma, evidentemente, non fu creduto dai coscioniani come molti italiani non credettero a Scajola quando disse di non sapere niente circa un appartamento di fronte al Colosseo di cui gli era stata intestata la proprietà da altri. Lo avevano fatto “a mia insaputa”, fu la giustificazione, che ha fatto scuola, addotta dal ministro.

Corbellini, vicinissimo a Cattaneo e ai radicali della Coscioni, rivendica il diritto degli scienziati di lavorare in autonomia e senza ingerenze politiche o religiose, rivendica la libertà della scienza, ad es. l’uso degli embrioni nella ricerca, pur insegnando Bioetica. Dal Comitato Nazionale di Bioetica si dimise dopo un anno così come si era dimessa Elena Cattaneo nel 2007. Ovviamente, essendo un massimo dirigente della Coscioni, rivendica anche la libertà di morte (eutanasia) e proprio per quest’ultimo motivo suscitava numerose reazioni negli ammalati di Brescia, ammalati senza terapia, con esito infausto certo. Una delle reazioni, la più pacata: per questi signori abbiamo il diritto di sceglierci se e quando morire,  ma non siamo liberi di tentare una migliore qualità di vita; ma per quale motivo questo qui non si fa i … suoi?