Corpus Juris Civilis Justinianus

INSTITUTIONES, (4 libri) – Opera elementare e breve che contiene in compendio i principi del diritto, affinchè servisse ad istradare i giovani negli studi giuridici 

CODEX JUSTINIANUS(12 libri) – Il Codice di Giustiniano raccoglie le Constitutiones degli imperatori romani. Il primo statuto conservato nel codice è stato emanato dall’imperatore Adriano.

I compilatori del codice sono riusciti ad attingere dalle opere precedenti, come il Codex Theodosianus ufficiale. Hanno anche attinto da collezioni private, come il Codice Gregoriano e il Codice Ermogeniano. 

La prima commissione nominata dall’imperatore, su esplicito intendimento manifestato con la sua costituzione Haec quae necessario, riordinò tutte le leges precedenti, facendo pulizia di quelle cadute in desuetudine o abrogate da costituzioni successive. Non solo, su esplicito potere conferito dallo stesso Giustiniano che intendeva rendere il corpo legislativo più chiaro, apportò tagli, modifiche e anche aggiunte (le cosiddette interpolazioni) al testo delle costituzioni. Il lavoro fu terminato nel 529, dopo appena un anno, ed entrò in vigore immediatamente.

Dopo le importanti disposizioni emanate nel frattempo, come le Quinquaginat decisiones, con l’entrata in vigore del Digesto e delle Istituzioni, l’opera risultava già obsoleta.

Nel 534 una nuova commissione, composta da cinque commissari presieduti da Triboniano, fu incaricata di aggiornare il codice. Nello stesso anno Giustiniano, nella costituzione Cordi (Cordi nobis est = Ci sta a cuore), annunciò il compimento dell’opera denominata Codex Iustinianus repetitae praelectionis che raccoglie 600 costituzioni imperiali comprese fra Adriano II e Giustiniano (1200 sono dell’imperatore Diocleziano), divise in 12 libri ripartiti in titoli nei quali le costituzioni sono in ordine cronologico.

Le costituzioni conservano l’inscriptio, che riporta il nome dell’imperatore e del destinatario, e la subscriptio con la data e il luogo di pubblicazione.

L’opera è divisa per argomenti:

  • libro I:        diritto canonico, diritto ecclesiastico, fonti del diritto, publica officia
  • libri II-VIII: diritto privato con schema dell’editto
  • libro IX:     diritto penale
  • libri X-XII:  diritto amministrativo e finanziario.

La maggior parte delle leges raccolte sono in latino, solo alcune sono in lingua greca. Ho riportato il testo visionato da Paul Krueger.

 

DIGESTA VEL PANDECTAE

È una raccolta in 50 libri di frammenti dei più famosi giureconsulti, riguardanti il diritto ancora in vigore: I – IV -> Principi Generali; V – XI -> Tutela della proprietà e dei diritti reali; XII – XIX -> Obbligazioni e Contratti; XX – XXVII -> Diritto di Famiglia; XXVIII – XXXVI -> Successioni testamentarie; XLIV -> Successioni del possesso e pretoria; XLV – L -> Diritto Criminale

 

QUINQUAGINTA DECISIONES, raccolta del Jus, ossia delle opere dei giureconsulti. Con tale progetto, seguito all’emanazione del Novus Codex Iustinianus. si mirava a risolvere il problema delle controversie presenti negli scritti dei giuristi classici mediante provvedimenti aventi valore normativo, ma con l’emanazione deI Digesta, che era appunto un’antologia di scritti degli antichi giuristi, tale progetto fu superato. 

 

Codex Repetita Prelectionis – nuova edizione dei codici. Dei due codici ci è pervenuto solo uno.

Novellae Constitutiones o Novelle4, (168+10+9+124) – Nuove e ultime Costituzioni, scritte quasi tutte in lingua greca, divise in 168 Romanzi, il regno di Giustiniano è il 159°.