AIFA vieta la caratterizzazione delle cellule a Miami

Dopo la bocciatura del primo Comitato Scientifico, vi fu quella formidabile campagna di fango che sporcò il Natale del 2013. Ne ho parlato QUI. Nonostante l’AIFA, l’IIS e il Ministero della Salute avessero già gli elementi che attestavano l’assenza di pericolosità e la vitalità di quelle cellule, Stamina avvertì la necessità e l’urgenza di far analizzare il prodotto cellulare finito (quello che viene iniettato nei pazienti) per dimostrare, tramite un rinomato centro esterno, che non si trattava di “intrugli” o “veleno di serpente”.




Si rivolse al prof. Camillo Ricordi direttore del Diabetes Research Institute di Miami. Ricevutane la disponibilità, Stamina chiese agli Ospedali di Brescia di poter trasferire a Miami campioni di cellule prelevate dai pazienti. Gli Spedali girarono tale richiesta all’AIFA che negò l’autorizzazione e addirittura diffidò l’A.O. a non procedere con l’invio delle cellule. Questa è la prova che non si vuol fare chiarezza, commentavano i pazienti.